L'educazione parentale ... una scelta coraggiosa

Posti i sani princìpi Cattolici e preso atto dei pericoli odierni, la scelta logica è consequenziale: educare ed istruire in prima persona i nostri ragazzi.

Questo è possibile, anche se ignoto ai più, in quanto in Italia l'obbligo che ricade sui genitori è di assicurare l'istruzione dei figli, non di "mandarli a scuola", né a quella pubblica né a quella paritaria. Qualora il genitore fosse in grado di istruirli da sé, con le dovute dichiarazioni, lo potrebbe fare anche in casa. Unico obbligo resterebbe quello di certificare il loro apprendimento alla fine dei diversi cicli di studio, i cosiddetti "esami da privatisti".

E' così che la Fraternità in Italia promuove "l'educazione parentale": piccole realtà ove insegnanti volontari e sacerdoti aiutano la preparazione dei ragazzi e, grazie agli accordi con i diversi "istituti comprensivi" locali, il superamento degli esami annuali. L'annualità presenta un duplice vantaggio:

a - consolida e certifica via via i diversi anni di studio;

b - lascia la possibilità di ritornare nel sistema pubblico o paritario, senza perdere gli anni conseguiti.

Dunque, cari genitori, coraggio!

                                                 E' forse questo che manca in Italia, il coraggio per uscire dal gregge, la fiducia ponderata (1) nella Provvidenza che "oggi" apre nuove strade per l'istruzione dei nostri ragazzi e la salvezza delle loro anime.


(1) non cieco "salto nel buio", ma fiducia ponderata nell'opera di chi ha pensato, vagliato ed attivato quanto propone.