Mese del Santo Rosario: una "corona" di corone per la Madre di Dio

26 Settembre 2020
Fonte: Distretto d'Italia

Dopo il successo dell'iniziativa di maggio, il Superiore del Distretto della Fraternità San Pio X rilancia, durante il mese di ottobre, la recita del Rosario perpetuo. Ci si può iscrivere scegliendo i 30 minuti del giorno in cui ci si impegna a recitare la Corona del Santo Rosario:

  • QUI (dall'25 al 31 ottobre)
  • QUI (dall'18 al 24 ottobre)

Cari Fedeli ed Amici,

Più infierisce il combattimento, più dobbiamo ricorrere all'unica che ci può salvare, l’Auxilium Christianorum, la Stella Maris, la nostra guida in questa terra, la Vergine forte come un esercito in ordine di battaglia, la trionfatrice di tutte le eresie.

La Vergine Santissima nelle ultime apparizioni, riconosciute dalla Chiesa, insiste tanto sulla recita del Santo Rosario, come la preghiera a Lei la più gradita. Perché questa preghiera semplice e ripetitiva sarebbe così efficace e vittoriosa? San Luigi Maria Grignion di Montfort ce lo spiega nel suo Segreto ammirevole del Santo Rosario: il Rosario è composto dalle migliori preghiere e ci fa contemplare i più toccanti misteri.

In primo luogo, il Rosario contiene le più belle preghiere che il Cielo ci abbia trasmesso: il Pater insegnatoci da Nostro Signore stesso, e l’Ave, le parole le più toccanti che la Santissima Trinità ha voluto trasmettere alla Vergine, tramite l’Arcangelo Gabriele, per ottenere il suo consenso al Mistero dell’Incarnazione Redentrice. Quale più bel ricordo per la Vergine Santissima che il momento in cui è diventata Madre di Dio?

In secondo luogo, sono i più toccanti misteri che contempliamo perché dobbiamo ricordarci per prima cosa che il Rosario, dal suo inizio, non è una semplice preghiera vocale ma meditando i misteri ci eleva alle più alte vette della contemplazione sotto la materna guida della Regina del Cielo e della terra. San Luigi Maria aggiunge: «il Rosario, senza la meditazione dei sacri misteri della nostra salvezza, sarebbe quasi come un corpo senza anima».

La recitazione stessa dell’Ave Maria ricorda il mistero dell’Incarnazione. Ma Gesù Cristo si è incarnato per vivere tutti gli altri misteri fino alla Morte sulla Croce e la Risurrezione. E non solo, dando il suo consenso a diventare la madre del Salvatore –  «Ecce ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum… Ecco l’ancella del Signore, mi sia fatto secondo la sua parola» – Maria si unisce alle parole del Verbo che si incarna in Lei: «Ecce venio… Ecco che vengo, o Dio, per fare la tua volontà» (Heb 10,7). Questo Ecce… Fiat… Maria proseguirà a pronunciarli durante i diversi misteri fino alla Morte sulla Croce. Con la recita del Santo Rosario entriamo in questa ‘atmosfera’ dell’Annunciazione.

Tuttavia, come se non bastasse all’uomo l’evidenza della grandezza di questa preghiera, dall’inizio della sua esistenza, Maria le ha dato anche una potenza visibile speciale. Conosciamo le vittorie di Muret (1213) con san Domenico stesso contro i catari, Lepanto (1571), Vienna (1683), Petrwardein (1716) e Belgrado (1717) contro i musulmani, senza dimenticare la liberazione dell’Austria dal Comunismo nel 1955 iniziato proprio con un Rosario recitato 24 ore su 24.

Allora, cari fedeli, ai nostri Rosari. Visto il successo dell'iniziativa di maggio, vogliamo rilanciare, durante il mese di ottobre, la recita del Rosario perpetuo.

Le intenzioni di preghiera saranno:

  • Per il ritorno di Roma alla Tradizione
  • In ringraziamento per i 50 anni della Fraternità Sacerdotale San Pio X
  • Per le vocazioni sacerdotali e religiose

A queste intenzioni generali se ne aggiungerà una, più particolare per l'Italia:

  • Perché ritorni a Cristo Re e sia liberata dai suoi nemici

Ricorriamo con fiducia e perseveranza alla nostra Madre celeste: «Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto il tuo patrocinio e sia stato da te abbandonato».

Don Ludovico Sentagne