Domenica del Buon Pastore: Signore, concedeteci dei sacerdoti!

Fonte: FSSPX Attualità

Due settimane dopo Pasqua, la Chiesa canta la misericordia del Signore celebrando il suo divin Capo, il buon Pastore che dà la vita per le sue pecore.
Lo scopo dell'Incarnazione era di venire a salvare ciò che Adamo aveva perduto. È quindi essa redentrice quanto al suo fine e ai mezzi, che il Salvatore prese per redimere le anime. San Pietro, che Gesù risorto ha fatto capo e pastore della sua Chiesa, spiega nell'epistola della messa che Cristo è il Pastore delle nostre anime che erano come pecore erranti. Lui, vero Dio e vero uomo, è venuto a dare la porpria vita per loro e riunirle in un solo gregge:

"Egli stesso portò il peso dei nostri peccati sul suo corpo, quando morì sulla croce, perché noi tagliassimo i ponti col peccato e vivessimo una vita giusta. È stato con le sue ferite che egli ci ha guarito! 25 Come pecore che si sono disperse, vi eravate allontanati da Dio, ma ora siete ritornati al vostro pastore, al guardiano delle vostre anime, che vi protegge da ogni male" (1 Pi. 2, 24-25).

Il vangelo è quello della parabola del Buon Pastore, che difende le sue pecore dagli attacchi del lupo e le protegge dalla morte. Egli è la voce fedele del Padre; conosce ogni anima in particolare; dà la vita per le sue pecore:

"In un altro ovile ho altre pecore da guidare. Anchʼesse daranno ascolto alla mia voce, e allora ci sarà un solo gregge con un solo pastore" (Gv 10:16).

Per attrarre le anime a di lui, il Buon Pastore salì sul legno della Croce. È lì che si offrì come ostia pura e immacolata e che porta la salvezza nella sua sacra oblazione. Meritiamo di ottenere la grazia di una nuova vita.

Ancora oggi, è attraverso il ministero dei sacerdoti che Nostro Signore Gesù Cristo applica gli infiniti meriti del Suo Sacrificio per la santificazione delle anime. È all'altare che i suoi ministri compiono l'atto perfetto del culto divino e conducono le pecore al loro Pastore, che le nutre con il suo Corpo e il suo Sangue.

Più che mai, la Chiesa ha bisogno di molti lavoratori che il Maestro mandi alla sua messe.