La lettera del Cappellano
Cari Crociati,
sapete che, anche se non siete adulti, avete ugualmente un ruolo da svolgere nella Chiesa e nella società? E non è un ruolo da trascurare! È un ruolo vero e importante! Non è un caso se vi chiamate crociati. Vi chiamate crociati non solo perché le spade, le armature e i cavalieri vi piacciono, ma piuttosto perché avete davvero un ruolo nella lotta contro le forze del male, avete una missione al servizio della Chiesa e anche della società. La Crociata eucaristica non è solo un movimento che serve a formarvi, a fare di voi dei veri soldati, ma è anche un vero esercito al servizio della Chiesa.
Ma come potete partecipare a questa missione essendo a casa vostra? La risposta è la seguente: questa guerra non si combatte solo con delle armi naturali, ma soprattutto con le armi soprannaturali. E queste armi potete utilizzarle da casa vostra, e sappiate anche che, quando le utilizzate voi bambini, sono ancora più efficaci! Quali sono quindi queste armi? Sono le preghiere e i sacrifici. La preghiera e il sacrificio sono quanto di più utile l’uomo possa fare. Ogni giorno potete lottare al servizio del Re Gesù Cristo facendo bene le vostre preghiere e facendo dei piccoli sacrifici per amore di Lui.
Approfittate quindi, cari Crociati, di questo tempo della Quaresima per tirare fuori queste armi dalla polvere dell’abitudine, per affilarle e calibrarle. Curate le preghiere quotidiane e fate dei propositi, siate generosi a fare delle piccole mortificazioni. Impugnate le armi e fate della vostra vita quotidiana una crociata sotto il comando del nostro Re Gesù Cristo e della Madonna nostra Regina alla riconquista delle anime, della società e al servizio della Chiesa che ha tanto bisogno delle vostre preghiere e dei vostri sacrifici.
Don Ludovico Udressy