La lettera del Cappellano
Cari crociati,
un giorno, all’oratorio di Don Bosco, il piccolo Domenico Savio non si presentò né a colazione né in classe. Lo cercarono dappertutto, finché Don Bosco lo trovò in chiesa, dietro l’altare, immobile, con gli occhi fissi sul tabernacolo. Era così felice con Gesù che non si era accorto del tempo che passava!
Che anche voi, cari crociati, abbiate questo amore per Gesù Ostia e abbiate a cuore il vostro motto dei crociati: "Comunicati!". Nella Comunione riceviamo Gesù stesso, che è la fonte di tutte le grazie. Lui viene in noi e noi siamo uniti a Lui, come due grandi amici. E a un amico tanto vicino, Gesù non rifiuta niente di ciò che è bene per noi e per gli altri. Potete chiedergli tante grazie per voi stessi, per i vostri familiari e per tutte le intenzioni della Chiesa: non saranno mai troppe!
Ricevete il più spesso possibile la Santa Comunione e non solo spesso, ma anche con fervore, come Domenico Savio, in modo che quel momento diventi veramente un "cuore a cuore" con Gesù.
Infine, vivete dell’Eucaristia: portate Gesù nel vostro cuore per tutta la giornata, a scuola, a casa, nel gioco e in tutti i vostri doveri e fate risplendere l’amore di Gesù intorno a voi.
Don Ludovico Udressy