La lettera del Cappellano
Cari crociati,
“Dobbiamo fare una crociata basata sul santo Sacrificio della Messa, sul Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo”, diceva Mons. Lefebvre nell’omelia del Giubileo Sacerdotale. Partire per la Crociata vuol dire partire alla conquista degli infedeli, alla conquista di tutte le povere anime che vivono senza Gesù Cristo e che andranno all'inferno. Bisogna andare incontro a queste anime per salvarle. Come conquistare queste anime? Bisogna mettersi sulle orme del vincitore per eccellenza, dell’unico vincitore, Gesù Cristo stesso. E come Gesù ha conquistato le anime? Prima di tutto morendo sulla croce, con il sacrificio della croce, con il suo Sangue ha conquistato le anime per salvarle dal peccato e dalla morte eterna. Allora noi, se vogliamo andare alla conquista dei peccatori, seguiamo Gesù Cristo sul Calvario, partecipiamo alla vittoria della croce con Lui assistendo alla Santa Messa. Ha voluto rinnovare ogni giorno il suo sacrificio per darci la possibilità di unirci a Lui e di vincere con Lui. Il grande Re delle Crociate, San Luigi, l'aveva capito benissimo, ancora più importante della partecipazione con il corpo alla guerra della crociata era per lui la partecipazione alla Santa Messa. E allora partecipava ogni giorno a due Messe, sapendo che la fonte di ogni bene, di ogni grazia si trova nella Santa Messa; perciò, se volete essere dei crociati al servizio di Gesù Cristo, seguitelo prima di tutto ai piedi dell’altare con la partecipazione alla Santa Messa, e pensate anche a segnarlo sul foglio del tesoro!
Don Ludovico Udressy