La Tradizione Cattolica, n° 115 (2020 n. 4)

Sommario:

Lettera del Superiore generale

Ecône, 24 settembre 2020: traslazione del corpo di Mons. Lefebvre

La santità sacerdotale

L’apostolato nel Distretto dell’Asia

Intervista a Padre Crissement

Intervista a Padre Delagneau

Intervista a Padre Couture

Dei delitti e delle pene: analisi delle pseudo condanne alla FSSPX

La scuola S. Pancrazio

Recensione - La Passione di Gesù

Resoconto del 28° Convegno di Studi Cattolici

Editoriale

In questi ultimi mesi, sotto regimi politici sedicenti liberali, l’uomo occidentale vive il peggiore materialismo marxista. Nella Cina comunista, possiamo capire le decisioni del governo che corrispondono alla sua ideologia sempre viva, checché ne dica il Vaticano con il suo rinnovato accordo segreto a dispetto del residuo di chiesa nascosta, eroica, perseguitata sia dal governo che da chi dovrebbe sostenerla. Il valore umano più importante, per i ‘nostri’ politici, sarebbe la salute. È tollerato poter lavorare per guadagnare soldi e poter comprare il ‘necessario’ per mantenere la salute. Il resto è solamente dettaglio. A dispetto della laicità moderna e della separazione della Chiesa e dello Stato tanto desiderata dai Papi dalla morte di Pio XII in poi, i governanti pretendono pure decidere quale sia il rito della comunione e dove i cattolici debbano pregare.

In Italia durante la primavera e in diversi paesi europei i sacerdoti sono stati perseguitati quando hanno osato celebrare la Messa
pubblicamente. Siamo tornati all’epoca della Rivoluzione francese e di tutti i suoi succedanei. D’altronde non c’è da stupirsi, la democrazia moderna non è certo uno dei tre tipi di governo legittimi che ricordava Leone XIII, bensì una perversione uscita dalle Logge massoniche e quindi uno strumento di lotta contro Gesù Cristo e la sua Chiesa. Voler eliminare il Suo Regno di Amore vuol dire portare alla schiavitù del demonio, che ciò avvenga sotto apparenze liberali o marxiste: gli estremi si toccano. Che cos’è l’uomo? Una materia in movimento, una scimmia evoluta o un animale razionale, cioè un’anima immortale che vivifica un corpo durante il tempo del suo viaggio su questa terra? Rimbalzando su queste domande, quale sarà il bene il più grande per lui, anche solo sul piano naturale? La salute, cioè la vita mortale che ha in comune con le bestie, o la vita dell’anima, cioè la vita secondo le virtù? Un filosofo pagano aveva già trovato la risposta 2300 anni fa ma si vede che i nostri poveri governanti hanno perso uno zero: 230 anni fa, infatti, gli araldi della Rivoluzione francese evacuavano la religione dalla vita politica e i loro successori di oggi non riescono ad andare oltre la Filosofia dei Lumi e la sua Rivoluzione. Ricordiamoci che tutti in nemici della Chiesa sono passati perché sono poveri uomini mortali. Invece Cristo è risorto e non muore più.

Che avverrà il prossimo Natale? Non lo sappiamo. Invece sappiamo, anzi crediamo di fede soprannaturale, che vivendo secondo le virtù, qualunque cosa accada a «fratello asino» secondo l’espressione del santo di Assisi, lavoriamo per la vera vita, per l’eternità.

Aggrappiamoci quindi al nostro Rosario per ottenere da Dio numerosi santi sacerdoti che possano liberamente celebrare il
culto pubblico della Santa Messa, fonte di ogni virtù.

Che il Signore vi benedica in Cordibus
Jesu et Mariæ.

don Ludovico Sentagne